Località di interesse turistico

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Altopiano della Sila: per scoprire la Calabria in inverno
L’altopiano della Sila, per esempio, garantisce maestosi paesaggi innevati e strutture ricettive perfettamente attrezzate per la pratica dello sci, tanto da far invidia alle più blasonate località sciistiche del nord Italia. Si tratta di un altopiano di 1700 km quadrati, ubicato in uno splendido contesto di boschi, radure e torrenti, il tutto ad un’altitudine media di 1200 metri, con il picco di Monte Botte Donato, che misura 1928 metri. La Sila si trova nel cuore della Calabria, precisamente tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone ed è storicamente suddivisa in tre parti: Sila Grande, Sila Piccola e Sila Greca, che insieme costituiscono il Parco Nazionale della Sila. Nell’immaginario collettivo, questo territorio è famoso per le grandi nevicate, per la stabile presenza dei lupi, per i pregiatissimi funghi porcini e per gli splendidi laghi artificiali, che sorgono dove un tempo ne esistevano di naturali (Ampollino, Arvo e Cecita). La Sila ha quattro principali località turistiche: Camigliatello Silano, Lorica, Villaggio Mancuso e Villaggio Palombosila, che da sole costituiscono un ottimo e suggestivo itinerario per una fantastica vacanza invernale... (continua a leggere su girandoilmondo.it) Sapori di Calabria - la Nduja![]() La 'Nduja è un tipico salame calabrese, morbido, spalmabile e molto piccante. La Nduja è originaria della zona di Spilinga (VV), ma è prodotto ormai in tutta la regione, talmente diffuso da essere un alimento tipicamente associato, come avviene per il peperoncino, a tutta la Calabria. E' preparata con le parti grasse del suino, con l'aggiunta del peperoncino piccante calabrese, ed è conservata nel budello, per poi essere affumicata. Si può consumare spalmandola su fette di pane abbrustolito, meglio se calde, o come soffritto per la base di un ragù o di un sugo di pomodoro, con aglio. Si può anche mettere sulla pizza, prima degli altri condimenti se cruda, oppure appena sfornata. E' ottima anche su fettine di formaggi semi-stagionati o nelle frittate. Sardella calabrese: la rosamarina, il caviale del Sud
La pesca delle acciughine avviene nei mesi di marzo e aprile e la vendita e la preparazione coinvolge la zona della costa jonica che va da Capo Rizzuto a Corigliano e del suo entroterra silano. la pesca del novellame (rosamarina) in realtà riguarda tutto il litorale calabrese, sia ionico che tirrenico, e - meno diffusamente - in Sicilia. Presentazione portale
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La sardella calabrese, detta anche il "caviale del sud", è una pasta cremosa a base di sarda o bianchetto (neonato della sarda) con sale, peperoncino e spezie varie (come il "finocchietto"). Si consuma spalmandola sul pane o come condimento per gli spaghetti. La sardella è riconosciuta comeprodotto tipico calabrese con il nome di rosamarina.
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